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	<title>Senza categoria Archivi - Mediastudio</title>
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	<description>consulenza aziende, liberi professionisti e privati</description>
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	<title>Senza categoria Archivi - Mediastudio</title>
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	<item>
		<title>Status esportatore autorizzato: proroga al 21 Luglio 2020         </title>
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		<dc:creator><![CDATA[amministrazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 15:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[21 luglio]]></category>
		<category><![CDATA[aeo]]></category>
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		<category><![CDATA[certificati circolazione merci]]></category>
		<category><![CDATA[status esportatore autorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Angela Demoro &#160; Con Circolare n. 16/2020 del 17 giugno 2020, a causa della situazione emergenziale causata dal Covid-19, l’Agenzia delle Dogane proroga di ulteriori trenta giorni i termini per l’adeguamento alla procedura ordinaria di rilascio dei certificati di circolazione delle merci. Ciò significa che la scadenza prevista per il 21 giugno è stata prorogata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Angela Demoro</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fiscoetasse.com/upload/Circ.%2016_2020.pdf">Con Circolare n. 16/2020 del 17 giugno 2020, a causa della situazione emergenziale causata dal Covid-19, l’Agenzia delle Dogane</a><strong> proroga di ulteriori trenta giorni </strong><strong>i termini per l’adeguamento alla procedura ordinaria di </strong><strong>rilascio dei certificati di circolazione delle merci</strong><strong>.</strong></p>
<p>Ciò significa che la scadenza prevista per il 21 giugno<strong> è stata prorogata al 21 luglio 2020.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Cosa cambierà dal 21 Luglio 2020? </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il <strong>modello EUR-1 </strong>attualmente viene emesso dallo spedizioniere su semplice mandato dell’esportatore.  Verrà <strong>rilasciato dalla Dogana dopo aver esplicato una fase istruttoria</strong>, previa presentazione della domanda, corredata di tutta la documentazione necessaria a comprovare l’origine delle merci.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Nello specifico, acquisire lo <strong>status</strong> <strong>esportatore autorizzato</strong> significa possedere un’autorizzazione, rilasciata <strong>dall’Agenzia delle Dogane. </strong> Tale autorizzazione consente di apporre la<strong> dichiarazione di origine preferenziale in fattura a prescindere dall’importo della fornitura oggetto della transazione.</strong></p>
<p>È una dichiarazione con la quale l’esportatore certifica che il <strong>prodotto è di origine preferenziale UE</strong> e serve al cliente in quanto produce vantaggi in termine di riduzione o addirittura azzeramento dei dazi all’importazione.</p>
<p><strong>Con l’espressione “origine preferenziale” si attesta che i prodotti rispondono ai requisiti richiesti</strong> dai vari accordi di libero scambio, non solo in base alla voce doganale, ma anche in riferimento al paese di destinazione della merce stessa. Pertanto, <strong>è necessario documentare l’origine del prodotto e o dei suoi componenti </strong>acquisendo le dichiarazioni da parte dei fornitori e o il luogo in cui sono avvenute le molteplici fasi del processo produttivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Per diventare esportatore autorizzato</strong></em> è necessario <strong>presentare domanda alla Dogana di competenza</strong>, per i singoli stati nei confronti dei quali si intende rilasciare dichiarazione attestante l’origine preferenziale in fattura.</p>
<p>L’Agenzia delle Dogane effettua un sopralluogo in azienda al fine di verificare l’affidabilità dell’esportatore e l’esistenza di un’organizzazione che gli consenta il rispetto delle regole di origine.</p>
<p>E’ bene precisare che, con questa nuova proroga, è stata offerta un’importante apertura per l’ottenimento dello status di esportatore autorizzato ai soggetti già noti alle dogane o certificati <strong>Aeo (sigla di operatore economico autorizzato)</strong> consentendo che il rilascio dei certificati potrà avvenire contestualmente alla presentazione della richiesta nei casi in cui la documentazione presentata sia esaustiva, ricorrendo ai riscontri già effettuati come nei casi di operazioni con carattere ripetitivo.</p>
<p>Per quanto sopra descritto, il certificato potrà essere rilasciato <strong><em>“a vista”.</em></strong></p>
<p>Nonostante quanto detto però, il procedimento di rilascio dei certificati può essere lungo, specialmente per prodotti o operatori non ripetitivi e o abituali in quanto questo cambiamento innovativo ha portato alla presentazione di numerose richieste difficilmente gestibili in tempi relativamente brevi.</p>
<p><strong>Diventare esportatore non è obbligatorio</strong>, ma, a causa dello scenario economico in continua evoluzione, <strong>diventa opportuno</strong> al fine di evitare eventuali difficoltà dettate dall’inasprimento della procedura legata alla richiesta ed evasione dell’EUR 1, EUR MED, ART. e procedere in modo più celere alle operazioni di esportazione, risparmiando tempo e denaro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In definitiva <strong>i vantaggi</strong> derivanti dall’acquisizione della qualifica di esportatore autorizzato sono:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>certificare l’origine doganale in fattura senza la necessità di ottenere un apposito certificato;</li>
<li>ridurre i tempi di attesa e il rischio controlli;</li>
<li>agevolare l’archiviazione digitale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Brexit</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un importante cenno va fatto in riferimento alla Brexit in quanto ci stiamo avvicinando al termine del periodo transitorio per la realizzazione <strong>dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infatti, dalle ultime notizie, <strong>dal 1 Gennaio 2021 saranno attivate le barriere doganali tra UE e Regno Unito.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ proprio per questo motivo che il riconoscimento dello <strong>status di esportatore autorizzato</strong> potrebbe giocare un ruolo rilevante, perché tra i vari accordi che deriverebbero dal nuovo contesto economico si parla di un’area di libero mercato. In concreto, <strong>in base al principio di reciprocità sarebbe vietata l’introduzione di dazi doganali sulle merci originarie preferenziali UE importate nel Regno Unito e viceversa.</strong></p>
<p>Dunque, potranno definirsi <strong>prodotti preferenziali</strong> dell’Unione Europea o del Regno Unito solo le merci prodotte all’interno del proprio territorio, ovvero quelle merci sufficientemente lavorate con riferimento ad una tabella specifica annessa all’accordo che, per ciascun bene, designa le lavorazioni idonee a conferire il carattere originario e così permettere l’azzeramento dei dazi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per accertare la prova di origine è necessario che l’esportatore compili un’apposita dichiarazione divenendo, ovviamente, responsabile delle informazioni fornite.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bonus mobilità: bonus bici monopattini e rottamazione</title>
		<link>https://www.studiomediastudio.it/privati/bonus-mobilita-bonus-bici-monopattini-e-rottamazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministrazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2020 18:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[privati]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Monia Zanco &#160; Tra i vari incentivi previsti dal Decreto Rilancio, che ha ampliato il precedente Decreto Clima, spunta il bonus mobilità sostenibile, ribattezzato “bonus bici e monopattini”. Al fine di favorire gli spostamenti urbani con mezzi ecologici ed alternativi, anziché usufruire del trasporto pubblico locale, e contenere il tasso di inquinamento atmosferico, i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Monia Zanco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i vari incentivi previsti dal Decreto Rilancio, che ha ampliato il precedente Decreto Clima, spunta il <strong>bonus mobilità sostenibile</strong>, ribattezzato <strong>“bonus bici e monopattini”.</strong></p>
<p>Al fine di favorire gli spostamenti urbani con mezzi ecologici ed alternativi, anziché usufruire del trasporto pubblico locale, e contenere il tasso di inquinamento atmosferico, i ciclisti urbani possono beneficiare di un contributo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cos’è il bonus mobilita’?</h2>
<p>Il <strong>bonus mobilità</strong> è un contributo corrispondente al <strong>60% della spesa sostenuta</strong> per l’acquisto di un mezzo di mobilità sostenibile, nuovo o usato (con fattura fiscale), fino ad un massimo di euro 500.</p>
<p>E’ valido per l’acquisto di <strong>biciclette</strong>, sia tradizionali che a pedalata assistita (e-bike), <strong>veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica</strong> (monopattini, hoverboard, segway), ovvero per l’utilizzo di <strong>servizi di mobilità condivisa ad utilizzo individuale</strong> (sharing) esclusi quelli mediante autovetture.</p>
<p><strong>Non rientrano nel bonus mobilità</strong> gli accessori, come caschi, batterie, catene o lucchetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>A chi spetta?</h2>
<p>L’incentivo <strong>è rivolto ai maggiorenni residenti</strong> nei:</p>
<ul>
<li>nei capoluoghi di Regione, anche sotto i 50.000 abitanti</li>
<li>nei capoluoghi di Provincia, anche sotto i 50.000 abitanti</li>
<li>nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti</li>
<li>nei comuni delle Città metropolitane, anche al di sotto dei 50.000 abitanti. Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino e Venezia</li>
</ul>
<p>Il <strong>beneficio spetta solo una volta</strong> e per poterne beneficiare al massimo, ovvero 500 euro, la spesa da sostenere ammonterà minimo ad euro 834.</p>
<p>E’ valido per un <strong>unico acquisto</strong> nel periodo compreso<strong> tra il 4 maggio ed il 31 dicembre 2020.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come si ottiene?</h2>
<p>Il Ministero dell’Ambiente sta predisponendo apposita <strong>applicazione web</strong> e tramite le credenziali <strong>SPID</strong> (Sistema Pubblico di Identità Digitale) si potrà presentare istanza, ma ad oggi non ancora accessibile.</p>
<p>Quindi, in attesa che venga predisposta l’applicazione si delineano due fasi.</p>
<p><strong>Fase 1</strong></p>
<p>Nella Fase 1 si configurano gli <strong>acquisti effettuati dal 4 maggio fino al giorno del lancio dell’applicazione web</strong> e <strong>sarà il contribuente ad essere rimborsato del 60% della spesa sostenuta</strong>, avendo pagato il prezzo pieno della bicicletta o del monopattino.</p>
<p>Per ottenere il contributo è necessario conservare la <strong>fattura</strong>, non lo scontrino, ora chiamato documento commerciale, <strong>che verrà allegata all’istanza</strong> da presentare a mezzo di applicazione web.</p>
<p>Gli acquisti possono essere effettuati presso qualsiasi negozio.</p>
<p><strong>Fase 2</strong></p>
<p>In questa fase, che sarà tale quando l’applicazione web sarà attiva, è previsto lo <strong>sconto diretto</strong>. Il cliente verserà il 40% al negoziante, che verrà poi rimborsato.</p>
<p>Perché ciò avvenga il cliente che intende acquistare una bici o un monopattino dovrà:</p>
<ol>
<li><strong>registrarsi</strong> sulla piattaforma</li>
<li>indicare il <strong>mezzo che intende acquistare</strong></li>
<li><strong>generare un buono spesa digitale</strong>, che consegnerà al negoziante o fornitore autorizzato.</li>
</ol>
<p>Il <strong>negoziante autorizzato</strong> è colui che sarà iscritto in un <strong>elenco degli esercenti aderenti all’iniziativa che si visualizzerà sul sito del Ministero dell’Ambiente.</strong></p>
<p>Il buono spesa digitale <strong>deve essere utilizzato entro 30 giorni dalla sua generazione</strong>, pena l’annullamento.</p>
<p>Gli acquisti possono essere effettuati <strong>on line, sul web anche straniero</strong>, purchè si richieda fattura ed il negozio online deve essere accreditato sull’applicazione web del Ministero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Codice della strada</h2>
<p>Sono previste modifiche alla <strong>viabilità stradale</strong>, destinando corsie riservate anche alle piste ciclabili, e al <strong>codice della strada</strong>.</p>
<p>E’ prevista la <strong>“casa avanzata”,</strong> ovvero una <strong>linea di arresto</strong>, come il semaforo, dedicata a bici e mezzi affini. Rispetto allo stop dei mezzi a motore sarà più avanzata di 3 metri e verrà applicata sulle strade con limiti non superiori a 50 km/h.</p>
<p>Si recupererà sicurezza in fase di ripartenza e non si inaleranno i gasi di scarico di auto e moto.</p>
<p>I velocipedi potranno correre in “<strong>corsie ciclabili a raso”</strong>, ovvero delimitate all’interno della carreggiata stradale al margine destro da segnaletica orizzontale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Bonus mobilità: rottamazione</h2>
<p>Dal <strong>1 gennaio 2021</strong> il DL Rilancio, ampliando il DL Clima, prevede l’erogazione di un <strong>buono mobilità per la rottamazione</strong> di veicoli vetusti che potrà essere speso <strong>entro il 31 dicembre 2024</strong>.</p>
<p>I <strong>veicoli inquinanti</strong> che possono essere rottamati, beneficiari del bonus mobilità, sono:</p>
<ul>
<li>autoveicoli di classe Euro 3 o inferiore</li>
<li>motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3, se a due tempi</li>
</ul>
<p>L’importo è pari a <strong>1500 euro per autovettura e 500 per motociclo</strong>. La cifra ottenuta può essere usata per l’acquisto di <strong>abbonamenti al trasporto pubblico locale, bici tradizionali e a pedalata assistita, veicoli a propulsione prevalentemente elettrica.</strong></p>
<p>Questo bonus rottamazione è destinato ai residenti in quei <strong>comuni</strong>, individuati dalla Direttiva 2008/50/CE, <strong>con la più alta concentrazione di smog</strong>.</p>
<p>Se nel 2020 si è usufruito del bonus mobilità senza la rottamazione, nel 2021 è possibile usare anche il bonus mobilità con rottamazione.</p>
<p>Si attende nuovo decreto che definisca le linee guida.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiomediastudio.it/privati/bonus-mobilita-bonus-bici-monopattini-e-rottamazione/">Bonus mobilità: bonus bici monopattini e rottamazione</a> proviene da <a href="https://www.studiomediastudio.it">Mediastudio</a>.</p>
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